WHITE CHRISTMAS
I racconti
di Natale sono tutti speciali e avventurosi.
Nel periodo
più magico dell’anno è la creatività a stupire grandi e piccini.
Con la sola
fantasia ogni tradizione popolare, addobbo e albero di Natale
trasformano le giornate fredde in vere favole.
La storia che vi sto per raccontare vede protagonisti tre ragazzi che tra stili di vita diversi, sogni e abitudini differenti si ritrovano a riscoprire il vero valore del Natale.
Nella cittadina di Christmas Valley vivevano tremila abitanti, questo paese conservava in tutti i mesi dell’anno i colori del Natale, in particolare nel mese di Dicembre.
Le case, le
strade, i parchi e i negozi si riempivano di allegre decorazioni.
Le piazze
erano sempre in festa, gruppi di ragazzi correvano tra i grandi addobbi
artistici intonando canti natalizi.
Ogni negozio
esponeva in bella mostra abbigliamento, gioielli, scarpe e borse di moda.
L’aria
festosa della città colorava come d’incanto tutto quanto, come se fosse stabilito
da copione ripetere lo spettacolo.
In questa
atmosfera di festa non tutti i glitter e le luci rendevano felici gli abitanti
della città.
Una ragazza
di nome Stormie dai capelli nero blu e l’espressione triste da molti anni ormai
non festeggiava il Natale.
La
diciottenne dallo sguardo nostalgico e dai modi educati era una studentessa
d’arte, con la passione per la fotografia e i disegni.
Nonostante
la sua creatività, la scarsa fiducia nelle sue doti e la paura per il futuro
turbavano la sua personalità, rendendola silenziosa, senza amici e triste.
Giorno 8
Dicembre per prendere una pausa dal lavoro, il fascinoso scrittore di nome
Ariel e suo fratello Tias decidono di raggiungere per le vacanze invernali la
cittadina di Christmas Valley, meta storica per coloro che amano la magia della
neve.
Arrivati in
città i due ragazzi decidono di prendere una buona cioccolata calda da Royal Caffè
la famosa caffetteria della città, nota per le sue delizie.
Arrivati
all’interno del bar, prima di raggiungere l’hotel, Ariel pensò di chiedere informazioni
relative alla città ai ragazzi seduti accanto al suo tavolo. Vedendo però che
tutti loro erano turisti, il suo sguardo volse verso sinistra dove ad un tavolo
singolo sedeva … Stormie.
Entrambi i vacanzieri
Ariel e Tias decisero così di chiedere informazioni a lei, che con sguardo
basso sedeva in silenzio dinanzi ad una tazza rossa di caffè.
“Piacere di
conoscerti”- esclamarono i due frattelli - “siamo Ariel e Tias, ci troviamo in
vacanza qui, possiamo chiederti come raggiungere il nostro Hotel?”.
La
silenziosa ragazza ebbe subito uno sguardo benevolo verso i due giovani, cosi
con premura e stupore accettò di aiutarli.
Dopo aver
indicato la via da raggiungere, il sorriso improvviso di Stormie poneva le basi
per amicizia unica.
Il giorno
seguente difatti i tre ragazzi dopo aver fatto colazione nel luogo in cui si
conobbero, parlarono di passioni personali: arte e fotografia.
Convincendo
la timida amica a passeggiare tra le via della città in occasione dei mercatini
natalizi.
Trascorso il
pomeriggio insieme… tra sorrisi, complicità e libertà i tre amici si ritrovarono
a parlare del valore del Natale.
La saggezza
di Ariel incuriosì l’amica Stormie, che con una domanda secca guardò lo
scrittore e osservando i suoi fascinosi occhi verdi chiese… -“cosa significa per te Natale?”-.
Con aria
sorpresa ma fiducioso delle sue intenzioni, Ariel con fermezza disse cosa fosse
per lui quella festività. Difatti guardando anche suo fratello disse:
“Per me
Natale è una parola evocativa, che racchiude una serie di valori: rispetto,
gratitudine e solidarietà.
Spiritualmente
in questo periodo dell’anno dobbiamo imparare ad accogliere le emozioni e i
cuori di ogni essere umano, attraverso la responsabilità, il buonsenso e l’educazione.”
Tias aggiunse “lo spirito è anche nel coraggio, strumento che può guidarci dritti alla saggezza, senza cadere nei condizionamenti sociali. Il Natale è rinascita, opportunità perfetta per diventare la persona che desideriamo. Questo è Natale, indipendentemente dai regali materiali che nei prossimi giorni ci scambieremo. La bontà sarà il vero dono.”
Stormie dopo
codeste parole sentì che lo spirito del Natale si manifestava attraverso le
emozioni dei suoi nuovi amici.
Con grande
consapevolezza la ragazza comprese che oltre l’immagine materiale, estetica e
creativa del Natale, viveva un’emozione che rendeva tutti differenti in quel
periodo.
La grande
scoperta fu che tali emozioni fossero elementi del vero spirito natalizio. La
magia era saperlo tirare fuori, andando oltre i giudizi e l’avidità.
Solo coloro
che sapevano percepire tale essenza riuscivano a cogliere la magia di una
festività brillante quanto intensa per i sentimenti.
Come Stormie,
oggi anche altri lettori possono cogliere il senso di questo racconto, che va
oltre la semplice fantasia. Arriva dritto nel nostro inconscio, luogo in cui
conserviamo antiche memorie, nuove emozioni e amore.
PASQUALE
TOCCI


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