SHOW YOURSELF UN' INTERVISTA A NEW YORK
Questa storia vede protagonisti un ragazzo pieno di sogni ed un’amica sincera “la personalità”. L’evento speciale che il racconto illustrerà difatti è tratto da un’esperienza personale dell’autore. Il protagonista Ariel attraverso la sua avventura a New York mostrerà con le parole la bellezza dell’essere originali, distruggendo le etichette che la società impone ed esaltando empaticamente l’unicità dei diversi caratteri umani.
In una calda e soleggiata Domenica di
Marzo, nel silenzio delle campagne pugliesi di una piccola cittadina rurale, un
invito inaspettato rallegra la giornata di un giovane artista.
Il talentuoso Ariel attore e scrittore
italiano, dai lineamenti fascinosi e dallo sguardo magnetico, in pausa dai suoi
progetti lavorativi ebbe l’occasione di raccontarsi e far scoprire lati
empatici di sé attraverso la creatività.
Tra i suoi programmi preferiti e le sue
partite ai videogiochi Ariel aveva il tempo di seguire un famoso programma
televisivo intitolato “Summer Show” condotto dalla famosissima presentatrice
Stephy Secret.
Tutte le interviste
dell’intelligentissima presentatrice erano coinvolgenti, vere e
sentimentalmente speciali.
Da artista riservato e sapiente Ariel
non aveva mai parlato di se stesso in un’intervista, amava restare nella
semplicità delle abitudini giornaliere senza raccontarsi troppo.
La sua empatia e le sue capacità comunicative
desideravano però uscire fuori dagli standard. Il fascinoso ragazzo percepì il
dovere di parlare di se, proprio in quel programma davanti a tutto il mondo.
Come nella notte si vedono brillare le
stelle, anche il pensiero di Ariel come una richiesta magica iniziò a
splendere. Stava per prendere forma ed esistere il suo desiderio.
La determinazione difatti portò Ariel a
candidarsi ad un’intervista per il famoso show più seguito al Mondo. Motivando
accuratamente la sua richiesta ed allegando le descrizioni delle attività
lavorative, l’attore illustrò la sua vera arte.
Nel giro di otto giorni una novità
felice arrivò!
Ariel fu contattato direttamente dalla
produzione dello show americano ricevendo l’invito a partecipare ad una delle
ospitate più importanti della tv.
Tra la riservatezza del suo carattere e l’allegria al top, il fascinoso talento italiano partì. Diretto a New York come aveva sempre prospettato andò a conquistare il pubblico attraverso la sua sincerità.
L’atmosfera della grande New York City non tardò a mostrarsi: suoni di auto, grattacieli altissimi, strade dal fascino moderno piene di gente, metropolitane, senso dello spazio che sembra espandersi, sono solo alcuni degli elementi che Ariel vede dopo essere arrivato nella big city.
La città americana è il tipico posto in
cui le favole possono avverarsi…
Il giovane attore infatti come nel suo
sogno era esattamente lì, nella città di New York.
Anche se nelle favole spesso ci sono
fate, maghi e principi, in luoghi magici, questa storia vede protagonista
invece un semplice ragazzo sognante che in metropolitana raggiunge il luogo
della sua nuova esperienza artistica.
Come un futuro dal sapore brillante, la
giornata di Ariel stava per avere un risvolto positivo.
L’annuncio della sua intervista occupò infatti
un posto centrale in tutti i notiziari, sia televisivi che del web. Il pubblico
via social e tv attendeva lo show americano.
Esattamente il giorno seguente l’artista
italiano era lì! Atteggiamento tranquillo e sguardo fiero. Rispetto al
carattere di molte celebrità, la sua umiltà lo rappresentava anche in questa
occasione.
Seduto su una delle poltrone del
programma più importante d’America c’era lui, Ariel.
Salutando
il pubblico in studio e i telespettatori a casa Stephy Secret la famosa
presentatrice di “Summer Show” dava il benvenuto al talentuoso artista
italiano.
Senza tensioni e con grande curiosità da
parte della conduttrice l’intervista ebbe inizio, dopo una generica descrizione
lavorativa dell’attore la giornalista propose la prima domanda, iniziando da una
tematica molto interessante… la condotta umana “il carattere”.
Stephy: “caro, cosa significa per te la
parola personalità?”
Ariel: “per me personalità coincide con
la parola originalità, nello specifico autenticità, proprio perché cara Stephy
noi tutti spesso ci mostriamo con una versione di noi non autentica, preferiamo
indossare una maschera per nasconde la vera nostra personalità.”
Stephy: “interessante, spiegaci il tuo
punto di vista! È molto realistica questa riflessione”
Ariel: “veda oggi voglio farvi capire
davvero il valore del carattere, infatti apparentemente ci sentiamo tutti
forti, con una personalità ben definita, pronti ad affrontare il futuro. Se ci
osserviamo negli occhi però sarà facile capire che tutti noi siamo fragili.
Spesso decidiamo che “apparire” è più
importante che “essere”, pensiamo questo perché non siamo mai stati amati.
Non mostriamo mai il nostro vero essere
poiché abbiamo delle ferite da cui non siamo mai guariti, non mostriamo il
nostro vero IO perché siamo fragili, più di quel che pensiamo.
Non mostriamo mai il nostro vero essere
poiché abbiamo dentro sempre rabbia, odio e infelicità. Ci sentiamo inadeguati
alla realtà. Fingiamo di essere chi non siamo, dimenticandoci di noi stessi.
Questo porta a nasconderci dietro il
velo dell’apparenza creando esattamente chi non vogliamo essere.
La conseguenza negativa è sentirci
inferiori a qualcuno, senza personalità! Dimenticandoci invece di averne una,
migliore di molti altri.
Vi sembrerò troppo forte ma questa è la
mia umile risposta”.
Tra lo stupore dei presenti in studio e la meraviglia della presentatrice, le parole del riflessivo artista avevano lasciato tutti in silenzio.
Tutti gli spettatori difatti avevano
recepito in maniera chiara il pensiero di Ariel. La verità della sua
riflessione fu ben presto al centro dei pensieri individuali di tutti. Nel
dialogo con se stessi e con le proprie paure questa verità portò tante risposte
agli individui che si ritrovavano in questa situazione di tensione emotiva.
La traccia indelebile di questa
intervista, diversa da molti artisti, portò molta evidenza ad altre tematiche.
Diventò un punto di partenza per le analisi sociali del comportamento dei
giovani e degli adulti.
Attraverso i nuovi canali e il mondo
virtuale tale intervista pose l’attenzione sulla tematica dell’identità, spesso
oscurata delle diverse realtà digitali e personali. Tale discorso portò
conforto a diverse fasce d’età, diverse realtà sociali e culturali, eliminando
la barriera della diversità.
L’occasione rara quanto imperdibile di questo discorso oggi dimostra come il valore della propria personalità supera le barriere e le etichette della società. Lasciando spazio al nostro vero carattere, l’IO individuale, possiamo riscoprirci originali.
Nel rapporto con
la comunità le parole dell’intervista hanno mostrato a tutti come arrivare ad
essere veri, distruggendo le credenze e i filtri che la società ci impone.
PASQUALE TOCCI


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